Asta delle quote

Asta delle quote

9 Gennaio 2023 Off Di editor

Comunità che Supporta l’Agricoltura vuol dire che tutti i soci che mangiano gli ortaggi della CSA pre-finanziano le spese di produzione. In questo modo condividiamo i rischi e i benefici della lavorazione dei campi.
I soci fruitori della CSA sono quei soci che annualmente si prendono l’impegno di coprire economicamente una quota parte delle spese della cooperativa e ogni settimana hanno diritto a una parte del raccolto.

Quando?

SABATO 14 GENNAIO DALLE 9:00 faremo l’asta delle quote per prefinanziare l’anno agricolo venturo (inizio distribuzione ultima settimana di aprile 2023 – ultima distribuzione terza di febbraio 2024).
Le quote sono 130 da circa 4 kg in media a settimana, per 42 settimane all’anno.
A ottobre l’assemblea dei soci ha discusso e approvato il bilancio preventivo. Il valore medio per la quota 2023-24 è di 550,00 euro visto che il bilancio da coprire è di circa 71.500 euro. 

Come funziona l’asta?

Quest’anno l’asta si svolgerà dal vivo presso la sala comune messa gentilmente a disposizione dal Casale.
La CSA è solidale: ciascuno contribuisce con quel che può. Ad ogni socio è chiesto di offrire, secondo le proprie possibilità, una somma più o meno corrispondente al valore medio della quota o delle quote che intende prenotare, come impegno economico annuale. Se facendo la somma delle proposte arriveremo al totale, il bilancio sarà coperto, altrimenti, faremo un altro giro e, con la stessa formula, chi potrà aumenterà la propria quota, finché non raggiungeremo la somma che ci serve. Il primo giro di offerta lo faremo prima del giorno dell’asta. L’offerta dovrà essere mandata via whatsapp al numero di Riccardo 333/3619895 nei giorni giovedì 12 e venerdì 13 gennaio, qualora non dovesse arrivare l’offerta verrà considerata in automatico l’offerta media di 550euro. Qualora non raggiungessimo la quota desiderata, faremo un secondo giro di offerte sabato stesso durante l’assemblea.
Invitiamo fortemente tutte e tutti i soci fruitori a partecipare all’asta in modo da innescare meccanismi inclusivi e di solidarietà.

Esempio: qualora le quote fossero solo due e bisognasse quindi raccogliere 1100 euro totali, se uno dei due soci offrisse 600 euro, l’altro magari più in difficoltà economicamente, avrebbe l’opportunità di offrire 500 euro. Chi ne ha l’opportunità dia qualcosina in più, chi non può permetterselo offra ciò che può.

Sull’esperienza degli ultimi tre anni è nato un pensiero semplice ed efficace.
Se ognuno di noi mettesse anche solo 10 € in più della quota media consigliata (550€) aumenteremmo alla grande la partecipazione di molti, infatti facendo un rapido calcolo 10 x 130 fanno 1300€ in più ed ecco creato il posto per quasi 3 fruitori in difficoltà economica.
Minimo sforzo massimo risultato.

Sabato 14 gennaio dalle 9:00 siamo tutti invitati a presso i campi. I soci lavoratori introdurranno l’annata agricola e di bilancio.