{"id":2905,"date":"2022-01-21T10:21:22","date_gmt":"2022-01-21T09:21:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/?p=2905"},"modified":"2024-01-06T15:31:56","modified_gmt":"2024-01-06T14:31:56","slug":"le-consociazioni-in-csa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/le-consociazioni-in-csa\/","title":{"rendered":"Le consociazioni in CSA"},"content":{"rendered":"\n<p>Con il termine <strong>consociazione<\/strong> intendiamo la <strong>coltivazione contemporanea di diversi ortaggi sulla stessa fila<\/strong>. Tale tecnica consente di valorizzare <br> le complesse interazioni esistenti tra le piante. Grazie alle particolari <br> caratteristiche degli essudati radicali, alcune piante sono in grado di stimolare, o in qualche caso di reprimere, lo sviluppo delle specie vegetali che crescono nelle loro immediate vicinanze, di allontanare gli insetti dannosi o attrarre quelli utili.<br> Inoltre, dal punto di vista dell\u2019organizzazione della produzione, le consociazioni ci permettono di fare un miglior uso in termini di spazio a disposizione nel campo coltivato <strong>aumentandone la produttivit\u00e0<\/strong>, di <strong>risparmiare la quantit\u00e0 d\u2019acqua<\/strong> impiegata, e ci aiutano a r<strong>allentare la comparsa delle erbe spontanee.<\/strong><br> La scelta delle consociazioni viene fatta tenendo in conto pi\u00f9 fattori: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Si cerca d\u2019evitare di consociare piante appartenenti alla stessa famiglia.<\/li><li>Teniamo in considerazione lo spazio, sia sotto terra che in aria, che la pianta tender\u00e0 a coprire. Ad esempio nel caso del <strong>peperone &amp; dell\u2019insalata<\/strong> queste due tenderanno a ricoprire altezze diverse senza farsi ombra a vicenda. Inoltre l\u2019apparato radicale dell\u2019Insalata tender\u00e0 ad essere meno profondo di quello del peperone.<br>Se passerete sui campi della CSA in inverno inoltre potrete osservare l\u2019ottimo lavoro di squadra che fanno il <strong>cavolo toscano &amp; la cicoria<\/strong>. La prima una pianta da ricaccio invernale, che cresce in altezza e viene sfinata lateralmente dalla raccolta delle foglie, la seconda una pianta da taglio e ricaccio che occupa bene gli spazi laterali, ma <br> meno in altezza. <br> Prediligiamo piante con cicli colturali diversi, in modo tale che nessuna prenda il sopravvento sull\u2019altra senza che questa si sia pienamente sviluppata.<br> \u00c8 il caso del <strong>topinambur &amp; della rucola<\/strong>. Mentre la rucola ha un ciclo molto rapido e pu\u00f2 essere raccolta a 40 giorni dal suo trapianto, il Topinambur prender\u00e0 molto pi\u00f9 tempo per diventare grosso! Un po\u2019 come succede in inverno per il <strong>cavolfiore &amp; la bieta<\/strong>. Inoltre quest\u2019ultima consociazione \u00e8 ottima anche per il risparmio idrico. <br> Considerando che il sesto d\u2019impianto di un cavolfiore non consociato \u00e8 molto largo. <br> Laddove ne avrebbero beneficiato solo le erbe spontanee, ora c\u2019\u00e8 spazio anche per la bieta!<br> Anche la <strong>carota &amp; il ravanello<\/strong>, hanno cicli colturali diversi, ma questa consociazione ci d\u00e0 una soddisfazione extra. Infatti il ravanello crescendo molto pi\u00f9 rapidamente della carota ricopre come un tappeto tutto il terreno seminato impedendo alle altre erbe spontanee di svilupparsi robustamente. Ed \u00e8 qui che viene il bello, il <br>diserbo mangereccio!! Raccogliere i ravanelli dopo 40 giorni dalla semina equivarr\u00e0 ad un primo diserbo sulla fila delle carote, che ancora striminzite, prenderanno improvvisamente molta pi\u00f9 luce.<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il termine consociazione intendiamo la coltivazione contemporanea di diversi ortaggi sulla stessa fila. Tale tecnica consente di valorizzare le complesse interazioni esistenti tra le piante. Grazie alle particolari caratteristiche degli essudati radicali, alcune piante sono in grado di stimolare, o in qualche caso di reprimere, lo sviluppo delle specie vegetali che crescono nelle loro&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2906,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[95,12],"tags":[],"class_list":["post-2905","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agricoltura","category-ricette"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2905"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2905\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2908,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2905\/revisions\/2908"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}