{"id":1935,"date":"2020-05-05T12:24:20","date_gmt":"2020-05-05T10:24:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/?p=1935"},"modified":"2021-04-03T19:32:25","modified_gmt":"2021-04-03T17:32:25","slug":"sua-maesta-la-scafata-altrimenti-chiamata-vignarola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/sua-maesta-la-scafata-altrimenti-chiamata-vignarola\/","title":{"rendered":"Sua maest\u00e0 La Scafata (Altrimenti chiamata Vignarola)"},"content":{"rendered":"\n<p>Se dell&#8217;estate la caponata \u00e8 la regina, in primavera la corona la indossa <strong>la scafata<\/strong>, \u00e8 un piatto che ne contiene tutti i sapori ma possiamo goderne soltanto in una breve finestra di tempo che vede maturi e pronti alla padella tutti i suoi ingredienti, ovvero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li> 250 gr di fave gi\u00e0 scafate (ovvero tolte dal baccello)<\/li><li> 150 gr di piselli gi\u00e0 scafati<\/li><li> 2 bel cipollotti con tutto il ciuffo (anche tre se piccini)<\/li><li> 5 carciofi<\/li><li> Olio<\/li><li> Sale<\/li><li> Pepe<\/li><li> Mentuccia, il nome che noi romani diamo alla nepitella<\/li><li> (In aggiunta possono essere messi anche asparagi e zucchine romanesche e, perch\u00e9 no, della buccia di limone ma atteniamoci alla ricetta base)<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Iniziamo <strong>scafando i nostri amati legum<\/strong>i se vogliamo separando le fave pi\u00f9 grandi dalle pi\u00f9 piccole.<br> <strong>Mondiamo i carciofi <\/strong>avendo l&#8217;accortezza di immergerli in acqua acidulata (il succo di un limone andr\u00e0 benissimo) dopo averli tagliati a met\u00e0 ed eliminato l&#8217;eventuale peluria interna. Una volta puliti tutti procederemo a <strong>tagliarli a spicchi<\/strong> di pi\u00f9 o meno un cm, per quanto riguarda il gambo ne conserviamo soltanto il cuore e lo tagliamo a pezzetti. Reimmergiamo gli spicchi ed i pezzi di gambi nell&#8217;acqua acidulata.<br> Prendiamo i nostri bei <strong>cipollotti<\/strong>, ne tagliamo grossolanamente sia la parte bianca che i ciuffi e li mettiamo in padella, partendo da padella fredda poich\u00e9 tendono a bruciarsi con facilit\u00e0, versiamo generosamente del buon olio extra vergine, un pizzico di sale ed accendiamo a fuoco basso. Copriamo la padella lasciando che il cipollotto si stufi con il suo vapore.<br> Una volta <strong>stufato il cipollotto<\/strong> <strong>aggiungiamo i carciofi assieme alle fave<\/strong> pi\u00f9 grandi. Se avete delle fave molto grandi e molto coriacee date loro 5 minuti di cottura prima di aggiungere i carciofi.<br>Quando le fave ed i carciofi saranno cotti ma ancora al dente <strong>aggiungiamo i piselli.<\/strong><br> A fine cottura saliamo pepiamo ed aggiungiamo la<strong> mentuccia<\/strong>.<br> Facciamo riposare e serviamo tiepido o freddo.<br><em><strong> Sentichettemagni.<\/strong><\/em><br> \u00c8 possibile mangiarla come secondo, come antipasto, come piatto unico accanto a del riso nero, dentro una lasagna con del formaggio di capra o come farcitura di una pizza bianca spaccata assieme a del pecorino, insomma, come la metti la metti \u00e8 sempre poesia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se dell&#8217;estate la caponata \u00e8 la regina, in primavera la corona la indossa la scafata, \u00e8 un piatto che ne contiene tutti i sapori ma possiamo goderne soltanto in una breve finestra di tempo che vede maturi e pronti alla padella tutti i suoi ingredienti, ovvero: 250 gr di fave gi\u00e0 scafate (ovvero tolte dal&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1956,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[59,52],"class_list":["post-1935","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricette","tag-carciofi","tag-fave"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1935"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1970,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1935\/revisions\/1970"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.semidicomunita.it\/csa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}