ER DADO

Anvedi quanta robba m’è arivata.
Er sedano, cipolle e le zucchine,
er prezzemolo e puro l’insalata,
li pommidori e li cetrioli infine.
E mo devo inventamme quarche cosa
pe’ renne ogni pietanza più gustosa.

Allora pijo du’ belle zucchine,
prezzemolo, poi sedano e cipolla.
Affetto tutto quanto fine fine,
lo butto ne la pentola che bolla.
Er foco basso che, si me s’attacca,
poi devo buttà tutto, porca vacca!

Mezz’ora o suppergiù, je dò ‘n’occhiata,
quanno s’ammolla tutto è bello e pronto.
Poi a ‘sto punto ‘na bella frullata.
Ho fatto un dado che nun cià confronto.
Poi lo surgelo e resta tale e quale,
lo stampino der ghiaccio è l’ideale.

Fallo e, ner sugo, poi lo metti dentro,
o ce fai er brodo quanno viè l’inverno.
In cucina, così, hai fatto centro
e arringrazzi nojantri e er Padreterno.
Perchè ogni piatto tuo sarà divino,
connito cò ‘sto dado sopraffino.

19/06/2019

Carlo Renzi

ER DADO
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